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Comunicato della Società

A seguito di quanto pubblicato in data odierna dal giornale La Nazione, in cronaca di Arezzo, a firma Federico D’Ascoli, dal titolo “Berretti 3 baby dimenticati a Siena”, la S.S. Arezzo intende fornire le dovute precisazioni.

Al termine di Siena-Arezzo, campionato Berretti, giocata sabato 30 marzo, con il pullman già in moto e la quasi totale squadra già in autobus per fare ritorno ad Arezzo, con l’allenatore addirittura negli spogliatoi a terminare le pulizie per lasciare lo spogliatoio ospite nelle migliori condizioni possibili, si è verificato quanto segue.

Tre calciatori tesserati dell’Arezzo anziché salire sul pullman si sono diretti ed attardati nel bar adiacente, intrattenendosi con i loro cari (erano presenti nel locale due genitori di questi tre ragazzi giunti con le proprie auto).

Il Dirigente accompagnatore dell’Arezzo convinto che questi ragazzi avrebbero poi fatto rientro con le auto dei genitori (alcuni avevano già anticipatamente chiesto il permesso a mister Longo per essere autorizzati), dava disposizioni all’autista dell’autobus di ripartire.

Dopo appena pochi minuti il calciatore Sussi telefonava al mister segnalando che tre di loro erano ancora rimasti al bar. L’allenatore Longo si rendeva disponibile subito a far tornare indietro il mezzo, considerato il breve tragitto appena percorso. Sussi, anche a nome dei compagni, vista la presenza di alcuni genitori giunti con i loro mezzi, decideva che sarebbero ritornati ad Arezzo con loro.

Alla luce della difformità tra quanto realmente accaduto e quanto scritto nell’articolo sopra citato, la S.S. Arezzo srl ricorda che qualora fosse stata interpellata circa la versione dei fatti in oggetto, non avrebbe avuto alcuna difficoltà a mettersi a disposizione della stampa, come sempre fatto, al fine di evitare il diffondersi di notizie improprie ed assolutamente comunque censurabili.

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